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Provincia Autonoma di Trento - Turismo

 
 
 

Apertura di nuovi rifugi alpini e trasformazione degli esistenti

 

La realizzazione di nuovi rifugi ovvero la trasformazione e l'adattamento di immobili esistenti al fine dell'attribuzione della qualifica di rifugio alpino, è soggetta ad autorizzazione del Dirigente del Servizio competente in materia di turismo, prevista dall'art. 10 della L.p. 8/93, a seguito di presentazione, su apposito modello, della relativa richiesta. Al termine dei lavori viene attribuita la qualifica di rifugio alpino.

L'autorizzazione di cui al punto precedente deve essere altresì richiesta per l'ampliamento, l'ammodernamento o la ristrutturazione dei rifugi alpini esistenti.

I rifugi alpini per il loro funzionamento necessitano di un "gestore". L'esercizio di tale attività è subordinato ad autorizzazione rilasciata dal Dirigente del Servizio competente in materia di turismo previo l'accertamento del possesso dei requisiti di ordine morale e professionale.

L'attivazione dei rifugi alpini si riferisce normalmente al periodo estivo, con un'apertura minima obbligatoria che va dal 20 giugno al 20 settembre. Vi sono strutture che per la loro collocazione sono aperte anche nel periodo invernale o perché si trovano sulle piste da sci oppure per l'attività di scialpinismo.

Entro il 30 aprile di ogni anno, i gestori di rifugi alpini, sono tenuti alla denuncia delle tariffe, con validità dal 1° maggio al 30 aprile dell'anno successivo.

Si fa presente, inoltre, che i rifugi alpini, nel periodo di chiusura, dispongono di un locale per il ricovero di fortuna idoneamente attrezzato, sempre aperto ed accessibile dall'esterno.

Si precisa infine, che la denominazione di rifugio alpino, che il proprietario ha l'obbligo di indicare, può essere assunta, ai sensi dell'art. 33 della L.p. 8/93, unicamente dalle strutture disciplinate dalla legge stessa.

 
 
 
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